martedì 13 novembre 2007

Sopravvissuto a un altro week end!

Sono ben tre giorni che non scrivo nulla! Gravissimo! Il motivo è che Silvia è rimasta qui fino a stamattina (ieri abbiamo perso il suo treno, per la seconda volta, sarà un caso?...) e quindi ho avuto poco tempo per il blog...

Oggi ho un midterm di Statistical Learning, e inoltre devo finire un programma da consegna entro questo pomeriggio, ma non posso esimermi dal tenervi aggiornati delle mie ultime avventure!

Eravami rimasti a sabato, qualche ora prima della partenza alla volta di Tijuana in Mexico... il pullmano organizzato da alcuni ragazzi della UC era stracarico di gente, molti ragazzi avevano una ragazza in braccio e molte persone erano in piedi! Da noi non permetterebbero a un pulmann di viaggiare così carico! Dopo mezz'ora di viaggio, il pulmann ci ha scaricati al confine, che avremmo dovuto attraversare da soli. Il confine tra Stati Uniti e Messico (ovvero da Stati Uniti a Messico) è costituito da un cancello di tubi di acciaio, con porta girevole, che girando produce un sinistro rumore metallico, come per dire: da ora in poi non sei più sotto la protezione degli Stati Uniti D'America! Dopo questo cancello, c'è ne è un altro uguale, prima del quale tantissimo militari americani sono appostati con armi in pugno. Entrare in messico è semplicissimo, non mi ricordo nemmeno se ti chiedono i documenti, mi sa di sì però, in ogni caso ci vuole una frazione di secondo.

La prima cosa che si vede, in Messico, è una distesa di Taxi pronti a scarrozzare gli americani un po' ovunque: io sono salito in taxi con Emanuele, Silvia e altri 3 (quindi 6 passeggeri), e per 5$ (che valgono circa 50 pesos) siamo stati portati vicino al club dove avremmo passato la serata, visto che era quello l'unico nostro obiettivo. Entrare in una discoteca alle 10 e 30 di sera mi fa un po' di tristezza, soprattutto se sto morendo di fame, quindi insieme a mio fratello, Silvia e un certo Liam (americano di origini irlandesi, bravissimo a suonare la chitarra) siamo andati a mangiara in un ristorante italiano (solo perchè era a 10 metri da noi e perchè dicono che muoversi a Tijuana sia poco raccomandabile), il meno deludente di quelli (pochi, per fortuna) provati da 2 mesi a questa parte: abbiamo preso lasagna, e il sugo era niente male, solo la carna lasciava un po' a desiderare. Abbiamo pagato 15 dollari a testa per porzioni enormi. A noi sarà sembrato conveniente, ma sono sicuro che i messicani erano ben contenti di aver trovato dei polli da spennare.
Dopo cena siamo andati in questa discoteca, chiamata Coco Bongo, in cui puoi bere tutto quello che vuoi, anche se i cocktail fanno abbastanza schifo. C'è un bel po' di gente, come in tutte le discoteche che si rispettono, il pavimento e bagnato di cocktail rovesciati, e si balla come si usa fare in USA, solo che ci sono più facce messicane e molta gente sotto i 21.
Più frequento discoteche americane, più mi sembrano più sensate di quelle italiane: qui la gente va per divertirsi e per conoscere altre persone, nessuno se la tira (soprattutto le ragazze), e ballare o parlare con una persona non significa necessariamente provarci, ma è ritenuta una cosa del tutto normale, come è giusto che sia. Sinceramente credo che anche in Italia le ragazze vadano in discoteca per consocere ragazzi, solo che la maggior parte di esse partono prevenute e si considerano troppo altolocate per dar retta a chiunque...
La serata è stata divertente, un bel po' direi, ma alle 2 siamo dovuti andare via, per raggiungere il pulmann, che sarebbe partito alle 3 in punto. Allora abbiamo preso un'altro taxi fino al confine, e ci siamo messi nella fila per entrare negli Stati Uniti. Entrare neglu USA è una cosa ben più seria, si viene controllati uno per uno (cosa per altro giustificabile), gli ubriachi marci vengono arrestati se sotto i 21, o anche se sopra i 21, nel caso siano in condizioni pietose (un giorno al detox center fa bene anche a loro). A me il poliziotto che mi controllava i documenti ha chiesto per quale ragoine avessi intenzione di rientrare negli Stati Uniti... Gli ho detto che dopo una serata passata con i miei amici a Tijuana, stavo tornando alla UC, dove vivo e studio. Purtroppo non ero un trafficante di droga da fermare... Il viaggio di ritorno non me lo ricordo, perchè dormivo, comunque sono sicuro che il bus era ben più vuoto che all'andata, segno che molte persone erano stati lasciate a piedi...
Devo tornare in messico ma non solo per le discoteche, visto che per un over 21 non ha senso farsi tutta quella strada per avere ciòc he puoi avere anche a San Diego: mi piacerebbe, innanzitutto, mangiare vero cibo messicano, e in secondo luogo vedere qualche posto caratteristico, con caratteristici ristoranti messicani. E magari comprarmi un sombrerò, ma solo dopo aver mangiato.

La domenica mi sono alzato tardissimo e ho cucinato pasta con salmone a zucchine (quando viene Silvia, cucino sempre ottimo cibo, ché non la porterei mai in mensa...) e dopo aver studiato ben un'ora e mezza, la ho portata al Viejas Outelt, un outlet in ua riserva indiana, nello stesso posto in cui, il terzo giorno che ero qui, sono andato a perdere 10$ a black jack.
Gli outlet sono abbastanza convenienti, ben di più che quelli italiani, anche grazie al cambio favorevole. Il negozio che mi ha fatto più gola è stato Polo Ralph Lauren, in cui le polo costano dai 20 ai 50$, ovvero dai 14 ai 35€, ben meno che da noi, dove le stesse costano credo tra gli 80 e i 100€. Ho comprato due polo a righe gialle blu e bianche per 20$ l'una: una per me e una per Emanuele. Mi sarei comprato anche un giubbotto di pelle a 350$ e un paio di maglioncini, ma ho pensato che, se prorpio devo spendere soldi, preferisco investirli in un Fender Jazz Bass Fretless! E se devo comprare vestiti, non ho tutta questa fretta, e prima li compro, prima li rovino con le asciugatrici. Poi ho comprato 2 paia di Nike da basket, identiche, per me ed Emanuele, che costavano ben 50$ al paio, ma sono utilizzabili anche per altri sport a per andare in giro, anche se fanno molto americano. Il mio obiettivo principale, era fare lo stupido per far ridere Silvia, cosa che mi riesce sempre facile: mi basta, ad esempio, provare vestiti senza entrare nel camerino (solo maglie ovviamente)...
La sera ho cucinato pasta con melanzane fritte e pomodoro, ma le melanzane erano cotte non al punto giusto per colpa di Emanuele.

Più passano i giorni e più mi rendo conto che Emanuele è la persona più divertente del mondo. Anche io so essere ridicolo e divertente, ma lui è un clown eccellente. Devo sforzarmi a fare peggio di lui, fino a quando tutti ci considereranno troppo stupidi e ci eviteranno. Un punto di partenza potrebbe essere andare vestiti uguali.

Intanto, con Silvia, ho continuato la ricerca di locali dove passare le serate in Downtown, e ieri siamo capitati in un locale in cui suonano blues tutte le sere! Sono stato attratto dagli assolo di chitarra, e credoc he ci andrò un bel po' di volte con Emanuele. Una cosa che mi manca tantissimo dell'Italia è il mio gruppo blues Never Tomorrow. Ma quando torno, in un modo o nell'altro, un gruppo nuovo nascerà,a meno che Paolo non avrà trovato bassisti migliori di me. In ogni caso diremo: beh, Emanuele, abbimao pensato che due chitarre suonano male insieme, però se vuoi ci sono i legnetti...

credo che sia il caso che mi inizi ad effettuare attività inerenti alla mia istruzione... quindi premerò il pulsante "pubblica post"

6 commenti:

Emanuele ha detto...

yuppy, suonerò i legnetti!

Anonimo ha detto...

"Più passano i giorni e più mi rendo conto che Emanuele è la persona più divertente del mondo. Anche io so essere ridicolo e divertente, ma lui è un clown eccellente. Devo sforzarmi a fare peggio di lui, fino a quando tutti ci considereranno troppo stupidi e ci eviteranno. Un punto di partenza potrebbe essere andare vestiti uguali."


voto questa come Miglior Frase del Blog 2007!!!!

Lorenzo ha detto...

che bello!
ho ottenuto la tua stima!

Anonimo ha detto...

Ciao Coviello twins!
sono felicissimo di aver scoperto il vostro blog, anche se con qualche mese di ritardo! :-D
Ho letto solo gli ultimi post ma è talmente divertente che mi sa che me lo leggerò tutto nelle lunghe ore di cazzeggio veneziano.
Mi pare che ve la stiate (s)passando alla grande e un po' vi invidio. In ogni caso voi due siete le persone migliori per tenere un blog su un anno di studio in California, questo è sicuro!

Però, Lorenzo, non pensavo che fossi un maniaco della scrittura, scrivi veramente tantissimo!!! Lascia un po' di spazio anche a Emanuele (chissà come occupa il tempo mentre tu stai qua a scrivere...)

Due consigli:
-ti prego alla fine dell'anno raccogli tutti i post che avete scritto e fatene un libro, io lo comprerò!
-non andate in giro vestiti uguali, fame 'na carità!

...waiting for more adventures!

ciao ciao!

Anonimo ha detto...

Lorenzo una sola cosa...questa notte ore 2 locali in preda ad uno scatto di ira ho calpestato il cavo del carica batterie del mio portatile...che volando si è frantumato al suolo in più pezzi...aaaaaaaaaaaaaaaaa...so fottuto!!!! ora si..solo e senza amici...>.<...chitarra a parte ke potrei scagliare sul muro da un momento all altro. aaaaaaaa

Anonimo ha detto...

e adesso che ho letto il post dopo il mio primo mess, ti mando un GZ sul discordo disco, un GZ per il cibo, e un invito al trash metal che mi è tanto caro, e se per caso ti vedo alla cena di classe bst mi rotolo nel fango cazzo!! /salute