sabato 29 dicembre 2007

3800km in Messico!

Sono passari ben 1.5 giorni da quando io e Silvia siamo tornati dal nostro viaggio in Messico, sani e salvi e un po' abbronzati!
Premetto che il nostro viaggio prevedeva di percorrere l'intera Baja (bassa) California, penisola nel nord del Messico bagnata da un lato dal pacifico e dall'altro dal Golfo di Calofornia, fino al suo estremo sud, Cabo San Lucas, che si è rivelato un paradiso naturale congestionato dal turismo USA e dalle navi da crociera.
La tabella di marcia prevedeva, per il primo giorno di viaggio (il 20 dicembre) di arrivare fino al confine tra Baja del Nord e Baja del Sud, dopo circa 750km di strada. Sembrano pochi, ma non lo sono se l'unica strada ha una sola corsia per senso di marcia e attraversa paesini, o meglio villaggi, che crescono nella polvere e nella lontananza da tecnologia e modernità, per poi addentrarsi in tortuosi percorsi tra distese di sassi e cactus, deserti, montagne a picco sul mare.
Dopo un paio di ore di viaggio, ero sinceramente preoccupato: sapevo che avrei trovato un mondo diverso dal mio, ma lo vedevo come un ambiente ostile e pericoloso, per di più con una ragazza da protegegre nel caso di pericolo. Sfido a non essere preoccupati dopo aver incontrato i primi posti di blocco dei militari, che quando procedi da nord a sud non ti fermano mai, solo quando si sale la penisola, credo per bloccare traffici di droga o simili... al ritorno i militari (che ci hanno fermato 4 volte) si sono anche confermati simpatici, e uno ha voluto farsi una foto con Silvia, mentre io rispondevo alle loro curiosità in una via di mezzo tra italiano e spagnolo inventato.
Quando sono partito ero preoccupato anche per un altro apsetto: i distributori di benzina, solo di marca Pemex, perchè in Messico c'è un monopolio, e comunque la benzina costa la metà che in Italia... credevo di trovarne pochi, tanto che appena ne vedevo uno, facevo magari solo 5$ per rabboccare il serbatotio. Dollari, sì. perchè ovunqua accettano i dollari, fregandoti sul cambio che sarebbe di 10.5 o 11 pesos per dollaro, ma meglio arrotondare a 10.
Lo stato di allerta ci ha abbandonati quando i paesini e le persone sono finiti, per lasciare spazio a paesaggi degni di sfondi del desktop, che si stendevano fino all'orizzonte... prima delle colline piu o meno verdeggianti, poi sono comparsi i cactus (cactus enormi, non lo avrie mai pensato che potessero essere così alti, nonostante tutti i documentari che ho visto da bambino!) a il terreno si è fatto ciottoloso, per poi diventare costituito solo da grossi sassi e rocce tondeggianti, senza più pinate diverse dai cactus. Ci siamo fermati più volte per ammirare i paesaggi, davvero spettacolari e nuovi per noi, grazie anche al fatto che ormai volgeva il tramonto con le sue tinte rossastre e i suoi giochi di luci e ombre.
Quando, alle 5 ora di Los Angeles (6 ora della della Baja California), cala la notte, procedere per quelle stradine non è il massimo eprchè la visibilità è troppo scarsa. La mia tecnica, piazzarmi dietro e un'altra auto (appena la trovassi) e tenermi a debita distanza, usenadola come scudo. Una tecnoca che col senno di poi si è rivelata furba, perchè tuttii mi hanno avvertito del grande pericolo di viaggiare di notte: non banditi, delinquenti, finti poliziotti travestiti (mi avevano detto persino questo...), ma mucche! Se non vedi mezza tonnellata di mucca in mezzo alla strada (magari una nera) e ci vai a sbattere sono cavoli! Viaggiando di giorno, si vedono un bel po' di mucche morte sul lato della strada, con gli avvoltoi che banchettano.La sera siamo arrivato dove previsto, in una località che si chiama Guerrero Negro, ed è un posto incredibile, sembra di essere nel terzo mondo... abbiamo mangiato in una Taqueria (un ristorante senza muri che fa tacos messicani) e dormito in un Motel... la mattina dopo siamo partiti presto, per rendersi conto di trovarci nel deserto! Il paese è sul mare, ma appena si riprende la strada si entra nel nulla... Secondo me, un mucca può finire lì solo se si perde... appena visto il cartello La Paz 770km, un tumblewid (o erba ruzzolona) ci ha attraversato, orgoglioso, la strada. Viaggiare nel deserto è piuttosto noioso, perchè il paesaggio e monotono: fortuna che in 2 si parla! Lo scenario è migliorato quando, dopo aver attraversato in larghezza la penisola, ci siamo trovati sul sottile Golfo di California. La strada era bellissima. tortuosa su montagne che di tuffano sul mare... Una curiosità: non ci sono gallerie, ma vengono affettati pezzi di montagne, per lasciare spazio alla strada. A pranzo ci siamo fermati in un suggestivo paesino, carino e ben diverso dagli altri, che si chiama Loreto, quasi come me e in cui il burrito era buono e costava poco... Dopo Loreto, la strada torna nel mezzo del deserto e c'è anche un noiosissimo tratto di 100km senza una curva... La sera siamo arrivati a La Paz (non quella in Bolivia, ovviamente), abbiamo preso una stanza in un motel così schifoso e sporco che abbiamo deciso di abbandonare per sempre il concetto di motel... La Paz è una città da 220mila abitanti, sembra anche abbastanza moderna, con strade normali, case normali, gente normale. La zona costierà è anche carina, e piena di locali che per lo più sono vuoti (la gente esce soprattutto il sabato). Io e Silvia ci siamo trovati in una discoteca, in cuieravamo gli unici stranieri: quasi imbarazzante!
La mattina del sabato 22, dopo una colazione con ottimo cappuccino, siamo andati in cerca di spiagge, quelle indicate dalla guida sono circa a 30km a est di La Paz. La playa del Tecolote è una delle più conosciute, ma c'era troppo vento. Allora abbiamo optato per la playa Balandra, fenomenale, un golfetto che da su un golfetto e poi sul mare, con l'acqua bassissima e trasparente e la sabbia dinissima, tutto in una cornice di rocce. Dopo un po' di ore ci siamo quasi ustionati per il sole, soprattutto Silvia, e siamo andati via, solo 160km per arrivare a Cabo San Lucas, la metà finale! La strada, di notte, era incredibile, con persone che ti accecano con glio abbaglianti per il pericolo mucche.
Cabo San Lucas è una rinomata metà turistica per gli americani, tipo Jesolo, solo che a Jesolo il mare fa schifo, e qui ci sono una sacco di spiegge stupende. Il quartiere turistico è peino di locali, discoteche, ristoranti, turisti americani, gente che cerca di farli spendere il più possibile. Il resto della città è simile a La Paz, ma più piccolo e un po' più povero.
Abbiamo scelto un bel albergo (quello che costava di meno tra quelli che abbiamo visto): hotel Positano, gestito da un certo Vito, di Positano, che da 10 anni vive in Messico. Un bel albergo finalmente, dopo le ultime 2 notti passate in posti in cui non ci eravamo nemmeno potuti lavare!
Vito ci ha consigliato di andae a provare una pizzeria italiana: mangiabile, ma rimango del mio parere, la pizza solo in Italia, al di fuori non esiste o è comunque più rara di qualsiasi altra cosa...
Come passare il resto della serata? C'era solo l'imbarazzo della scelta, tra i numerosi locali che al sabato sono frequentatissimi, da ameircani. Credo che i locali odino gli americani, perchè stanno spremendo quello che tra un po' non sarà più un paradiso naturale, ma li rispettano, perchè portano tanti soldi.
Domenica era nuvoloso, quidni siamo andati a farci un giro a Todos Santos, un'ora a nord, sul Pacifico, e alla spiaggia di Los Cerritos, che avremmo scelto come metà del nostro Natale...
La spiaggia principale della città, strapiena di ameircani, a circondata da cantieri alle spalle, l'acqua è peina di motoscafi e moto d'acuqa (io non mi farei il bagno per quanto sarà inquinata), e ci sono 3 navi da crociera, raggiungibili in 5 minuti di nuoto! Lunedì, appena la abbiamo vista, ce ne siamo andati, in cerca di spiaggette più naturali dove apprezzare di passare la vigilia di Natale ad abbronzarsi, indossando custume e cappellino da Babbo Natale!!
La cena della Vigilia, per me e Silvia, è stata a a base di aragoste e gamberi: mi sono mancati gli struffoli, quelli buoni che fanno mamma e nonna... ma volete mettere il confronto tra dei dolcetti e una bellissima ragazza?
Il giorno di Natale, abbiamo caricato la macchina e abbiamo lasciato definitivamente Cabo San Lucas, e raggiunto la playa de Los Cerritos, da cartolina, con onde enormi per il surf, e con una scolgierà alla sua estremità, su cui queste onde si infrangono dando origine a spruzzi non indifferenti. Pranzo di Natale: nachos con fagioli, formaggio, guacamole, e birra! Stranissimo, vero? Siamo rimasti in spiaggia fino al tramonto, che li è stupendo, perchè il sole di abbassa proprio sulla scogliera, creando dei contrasti davvero romantici: altri sfondi per i nostri computer e per i nostri ricordi!
La sera di Natale siamo arrivati fino a La Paz, dove abbiamo mangiato cibo messicano e pernottato in un posto decente, la mattina ci siamo messi in marcia fino a Guerrero negro, sosta obbligata, perchè in un giorno è lì che si riesce ad arrivare, e giovedì ci siamo diretti verso San Diego!
Abbiamo attraversato scenari mozzafiato, deserti, distese di cactus, siamo andati in spiaggia a Natale, ci siamo espressi come meglio potevamo, abbiamo visto da vicino una realtà così diversa dalla nostra, abbiamo vissuto un esperienza nuova al 100%! Un esperienza irripetibile e bella, ma anche stancante, viste le 2400 miglia percorse (3800km) su strade più o meno impegnative, vista la consapevolezza di trovarci così lontano da casa, in un luogo che non sentivamo così sicuro quando probabilemente lo era...
Quando abbiamo attraversato il confine degli Stati Uniti c'erano felicità per i bei giorni trascorsi insieme, un po' di malinconia perchè l'avventura era al termine, ma anche un senso di sollievo, per essere tornati a "casa"...

Ora smetto di scrivere, che è un'ora che vado avanti... sono stato il più sintentico possibile, ma faccio i complimenti a chi ha avuto il coraggio e la pazienza di arrivare fino a qui!

5 commenti:

Nicola ha detto...

Che bel racconto....sono posti così sperduti dove non penso che vedano molti turisti...specie italiani!!! almeno non avevi una macchina troppo appariscente!
Ah ma l'"erba ruzzolona" attraversa veramente la strada...
Dai che new york avrai occasione di vederla.... è molto più comoda da raggiungere....
ma alla fine i distributori sono così sporadici?

Nicola ha detto...

...non vi perdete neanche le snowboardate dato che non c'è neve..altro che quella che hanno mostrato in tv che flagella la costa est di boston e dintorni.
ma forse con lo skateboard non ne sentite la mancanza!!!

Anonimo ha detto...

Grazie per i complimenti
Papà e mamma

Anonimo ha detto...

Ciao Gemelli, auguri di buon anno! (..e auguri anche di buon Natale, seppure un pò in ritardo..)
M.P.T.

Lorenzo ha detto...

grazie matteo!!!! auguri anche a tutti i PT!!!