domenica 4 maggio 2008

Cugina Giulia in California

Ho concluso l'ultimo post dicendo che sarei tornato a San Diego con una sorpresa per Emanuele... nessuno ha ancora chiesto cosa questa sorpresa sia. Forse devo dedurre che a nessuno gliene importi un bel nulla, o che magari tutti già sapevano cosa essa fosse.
In ogni caso, per i nuovi lettori, svelerò esplicitamente l'oggetto del mistero: l'arrivo della cuginina Giulia, atterrata a Los Angeles giovedì sera, all'insaputa di Emanuele. Devo ammettere che è bello incontrare una persona nella top ten degli affetti dopo tanto tempo!
L'evento fondamentale di questi giorni è che Giulia è stordita dal fuso orario, meglio dire rincoglionita. Nonostante ciò, non ha potuto fare a meno di essere colpita da ogni particolare della California, dalle case tipiche americane alle facce strane delle persone, manifestando stupore in continuazione. In questi giorni c'è anche Silvia, e due ragazze insieme tendono a voler fare troppo shopping, motivo per cui in questo momento loro sono in un centro commerciale e io sono a casa da solo, essendo Emanuele con Liz.
Ieri siamo andati a Los Angeles, e ciò mi ha permesso di raggiungere i 3200km guidati personalmente in soli 10 giorni. La prima meta è stata Beverly Hills, con vergognoso picnic a base di pizza fatta da me la sera precedentemente. Passeggiata in Rodeo Drive per vedere i costosissimi negozi e la gente vestita riccamente ma male, e per quanto mi riguarda a invidiare le auto dei ricchi. A seguire l'immancabile tour tra le casette dei ricchi e tra gli "oooooh" di Giulia, per poi percorrere Sunset bouleverd fino a Santa Monica. Purtroppo le nuvole ci hanno messo i bastoni tra le ruote, non permettendoci di stare comodamente distesi in spiaggia senza far nulla, e obbligandoci a deviare verso la promenade di Santa Monica... tanto per cambiare piena di negozi!
Divertentissima la cena da Bubba Gump, a base di gamberetti! Sfoderando la mia simpatia, ho avvertito la nostra cameriera che era il compleanno di Silvia, mentendo di soli 3 giorni. A un certo punto la cameriera è arrivata al nostro tavolo seguita da tutti gli altri camerieri e dicendo "there is birthday here!", obbligando Silvia ad alzarsi imbarazzatissima per godersi il coro (non la solita "happy birthday" o "buon compleanno", ma una cosa divertente) di tutti i cameri, con me ed Emanuele che battevamo le mani a tempo con facce beffarde, pronti a ingozzarci in 10 secondi il suo dolcetto gratis.

8 commenti:

Anonimo ha detto...

eh, eh, adesso finalmente incrociando i racconti potrò controllare se quello che scrivi è vero o frutto di fantasia...

Anonimo ha detto...

beh... nessuno ha chiesto anche perchè... beh...
(almeno io) non è che muorissi dalla voglia di sapere quale fantomatica sorpresa aspettasse emanuele.
cioè.. senza offesa, eh!

ma che viene a fare tua cugine là?
(non per farmi gli affari suoi, sia ben inteso!)

Lorenzo ha detto...

viene a farsi una breve vacanza in California e a visitare posti che non ha mai visto... cosa che avresti potuto fare anche te, in quanto uno tra i pochi invitati.

Emanuele ha detto...

paolo, sei fenomenale... hai dato una risposta alla paolo

Anonimo ha detto...

Il primo post da dottore;-)
Saluti gemelli

Nicola ha detto...

io personalmente ero curioso...ma ovviamente se era una sorpresa non si poteva chiedere anticipatamente no? :-)

Lorenzo ha detto...

beh beh Nicola cerca delles cuse? ;-)

Nicola ha detto...

cugina giulia assorbe quel poco di tempo libero che hai e noi restiamo senza sapere niente di quel che accade....

Non lo trovo giustoooooooo :-)